SEOZoom

Analytics: i dati di Google Analytics integrati in SEOZoom

Se vuoi una visione più ampia e analitica dei risultati, puoi leggere i dati del tuo account Google Analytics all’interno di SEOZoom. Così porti nel tuo Progetto i dati reali raccolti da Google Analytics, suddivisi in dashboard pensate per leggere traffico, canali, contenuti, conversioni, ecommerce e percorsi di acquisto.

Per usare questa sezione devi collegare il Progetto a una proprietà Google Analytics dalla voce Integrazioni. Dopo il collegamento, SEOZoom recupera i dati disponibili in GA4 e li distribuisce in viste orientate al lavoro SEO, editoriale e marketing.

Il vantaggio pratico è nella struttura delle dashboard. Molti dati presenti in questa sezione esistono anche in Google Analytics, ma richiedono spesso filtri, dimensioni, report personalizzati e incroci manuali. In SEOZoom vengono già organizzati per rispondere a domande operative: quali pagine portano traffico utile, quali canali generano conversioni, quali contenuti stanno perdendo visite, quali campagne paid producono revenue, dove si interrompe il funnel ecommerce, che qualità hanno gli utenti arrivati dai motori AI.

In alto trovi sempre i filtri principali per scegliere periodo, granularità e confronto. Puoi quindi leggere i dati del periodo selezionato, confrontarli con un intervallo precedente e individuare variazioni su traffico, conversioni, engagement e revenue.

La sezione è divisa in queste aree:

  • SEO
  • Landing pages
  • Exit pages
  • AI
  • Social
  • Content
  • PPC
  • E-commerce
  • Funnel

Ogni area usa i dati Analytics con una prospettiva diversa, così puoi passare dalla lettura del traffico organico alla valutazione dei canali, dei contenuti, delle campagne e dei percorsi di conversione.

SEO

La dashboard SEO concentra i dati del traffico organico proveniente dai motori di ricerca.

Nella parte alta trovi le metriche principali del periodo selezionato, tra cui sessioni, utenti, sessioni attive, bounce rate, pagine per sessione e conversioni. Questi dati permettono di leggere la qualità del traffico organico, oltre al suo volume: un aumento delle sessioni ha un peso diverso se cresce anche l’engagement, se le conversioni restano stabili o se gli utenti abbandonano più rapidamente il sito.

Il grafico Trend traffico organico mostra l’andamento nel tempo e il confronto con il periodo precedente. Il grafico Sorgenti organic distribuisce invece il traffico tra Google, Bing e altri motori di ricerca.

Le tabelle Top landing pages e Top exit pages aiutano a capire quali pagine attirano più ingressi organici e da quali URL gli utenti tendono a terminare la sessione. Nella parte finale trovi dati su dispositivi, Paesi, nuovi utenti, utenti di ritorno e conversioni.

Questa vista serve a capire se la SEO sta portando visite, ma soprattutto se quelle visite producono interazione e contribuiscono agli obiettivi configurati in Analytics.

Landing pages

La tab Landing pages mostra le pagine da cui iniziano le sessioni degli utenti.

Puoi analizzare tutte le sorgenti oppure filtrare la tabella per canali specifici: organico Google, diretto, referral, chatbot AI, social media e paid. Questo permette di confrontare il rendimento della stessa pagina in base al canale di ingresso.

Una landing può ricevere molte visite da organico, convertire meglio da traffico diretto e generare scarso engagement da social. La vista aiuta quindi a distinguere il rendimento della pagina dalla qualità del canale che porta l’utente su quell’URL.

Per ogni landing page trovi sessioni, utenti, engagement, bounce, durata media e conversioni. Puoi cercare uno specifico percorso pagina e scaricare i dati in XLSX o CSV.

Questa tab è utile quando devi individuare le pagine che attirano traffico qualificato, capire quali sorgenti alimentano determinati URL e scegliere dove intervenire su contenuto, promessa, call to action o coerenza tra canale e pagina di atterraggio.

Exit pages

La tab Exit pages mostra le pagine da cui gli utenti terminano la sessione.

GA4 non espone una metrica nativa “exits” come nelle versioni precedenti di Analytics. Per questo SEOZoom usa una stima, indicata nella colonna Exits (stima), calcolata come proxy a partire dai dati disponibili.

La tabella mostra, per ogni URL, exits stimate, views, sessioni e bounce rate. Il dato va letto in relazione alla funzione della pagina: molte uscite possono essere normali su una pagina di conferma, su un contenuto informativo completo o su una pagina di servizio. Diventano invece un segnale da approfondire quando si combinano con bounce elevato, bassa durata, poche conversioni o interruzioni anomale nel percorso.

Questa vista aiuta a riconoscere i punti in cui la navigazione si chiude e a capire se l’uscita è coerente con il ruolo della pagina oppure se sta interrompendo un possibile percorso di conversione.

AI

La dashboard AI isola il traffico reale proveniente da motori e chatbot AI, come ChatGPT, Claude, Perplexity, Gemini e altri referral riconosciuti.

Questa sezione misura le visite effettive arrivate al sito dopo un passaggio da ambienti AI. Non misura le citazioni del brand nelle risposte generate, ma il traffico che quelle piattaforme portano davvero al sito.

Nella parte alta trovi sessioni da AI, quota sul totale, engagement rate, sessioni coinvolte e conversioni. Il grafico Share motore AI mostra quali piattaforme generano più traffico, mentre il grafico Trend sessioni per motore permette di seguire l’evoluzione nel tempo.

Il box AI vs SEO confronta gli utenti arrivati dai motori AI con quelli provenienti dalla SEO tradizionale. Puoi verificare se il traffico AI mostra maggiore coinvolgimento, più pagine viste, una durata superiore o un tasso di conversione diverso. È una lettura utile perché l’utente che arriva da un chatbot ha spesso già ricevuto una prima selezione dell’informazione e può entrare sul sito con un’intenzione più qualificata.

La tabella Top landing page da AI mostra quali pagine ricevono visite dai motori AI e indica, tramite badge, quali piattaforme hanno generato il traffico. Il grafico di flusso ricostruisce la navigazione successiva degli utenti, aiutando a capire se la pagina suggerita dall’AI apre un percorso più profondo o si ferma alla prima visita.

Nella parte finale trovi device, Paesi, conversioni per motore e rapporto tra nuovi utenti e utenti di ritorno. Questa dashboard collega la nuova visibilità generativa al comportamento reale sul sito.

Social

La tab Social analizza il traffico proveniente dai social network.

La dashboard mostra sessioni da social, quota sul totale, engagement rate, sessioni coinvolte e conversioni. I grafici iniziali indicano la distribuzione delle visite per network e l’andamento delle sessioni nel tempo.

Il confronto Social vs SEO aiuta a distinguere traffico e valore. Un social può portare molte visite e poche conversioni, oppure generare meno sessioni ma utenti più coinvolti. La lettura comparativa permette di capire se il canale sta creando attenzione, navigazione o risultati concreti.

La tabella Top landing page da social mostra dove atterrano gli utenti provenienti dai social, con badge dedicati al network di origine. Il flusso di navigazione mostra come si muovono dopo l’ingresso.

La sezione richiama anche l’uso degli UTM. Per valutare singoli post, campagne o contenuti social, i link devono essere tracciati in modo coerente. Senza UTM, Analytics può riconoscere il network di provenienza, ma la lettura perde dettaglio sull’attività specifica che ha generato la visita.

Content

La dashboard Content legge il rendimento delle pagine e dei contenuti del sito.

In alto puoi filtrare gli URL per percorso e usare preset dedicati a specifiche sezioni, come blog, guide o altre aree del sito. Questa impostazione permette di analizzare porzioni diverse del progetto senza mescolare pagine con funzioni differenti.

La parte iniziale mostra pagine con visite, visite totali, engagement rate e tempo medio pagina. La tabella Top post per engagement evidenzia i contenuti che generano più coinvolgimento, mentre Top post per conversioni mostra le pagine che contribuiscono di più agli obiettivi configurati in Analytics.

La sezione Contenuti in calo segnala le pagine che stanno perdendo visite rispetto al periodo precedente. Può diventare una base di lavoro per aggiornamenti editoriali, revisioni SEO, controlli tecnici o interventi di internal linking.

Nella parte bassa trovi il flusso di navigazione interno, la distribuzione delle sorgenti di traffico, la performance per cluster di contenuto e i dati su device e sistema operativo. Questa tab aiuta a leggere i contenuti come asset misurabili: quali attirano utenti, quali trattengono attenzione, quali generano valore e quali stanno perdendo forza.

PPC

La tab PPC analizza traffico, conversioni e revenue delle campagne a pagamento tracciate in Analytics.

Nella parte alta trovi sessioni paid, utenti paid, conversioni, revenue, conversion rate e valore per sessione. Il grafico Trend traffico paid mette in relazione sessioni e conversioni, mentre i blocchi successivi mostrano la distribuzione per canale e per sorgente.

La tabella Top campagne paid elenca le campagne rilevate, con dati su sorgente, canale, sessioni, conversioni, conversion rate, revenue e valore per sessione. La precisione della lettura dipende dalla qualità del tracciamento: UTM coerenti, naming ordinato delle campagne e configurazioni GA4 corrette rendono il report più affidabile.

Il confronto Paid vs Organic aiuta a valutare il rendimento del traffico a pagamento rispetto all’organico in termini di engagement, pagine per sessione, durata media, conversion rate e valore generato.

La sezione Cannibalization analysis segnala possibili casi in cui il sito sta pagando traffico su ricerche o percorsi già coperti dall’organico. La Heatmap conversion rate mostra invece giorni e orari in cui le campagne generano più conversioni, così puoi leggere quando il traffico paid rende meglio e quando assorbe budget con minore ritorno.

Nella parte finale trovi le top landing page paid, la distribuzione geografica e il breakdown per device.

E-commerce

La dashboard E-commerce raccoglie le metriche di vendita disponibili in GA4.

Per funzionare in modo completo richiede una configurazione corretta degli eventi ecommerce, come view_item, add_to_cart, begin_checkout, add_payment_info e purchase. Quando alcuni eventi mancano o non vengono inviati correttamente, SEOZoom mostra avvisi nelle sezioni interessate.

Nella parte alta trovi revenue, ordini, valore medio ordine, conversion rate e visitatori unici. Il grafico Revenue trend giornaliero mostra l’andamento di entrate e ordini, mentre Revenue per sorgente indica quali canali contribuiscono al fatturato.

La tabella Top prodotti per revenue mostra prodotti, servizi o piani che generano più ricavi, con dati su visualizzazioni, aggiunte al carrello, acquisti e revenue, quando gli eventi necessari sono disponibili.

La sezione Checkout funnel ricostruisce il percorso di acquisto e mostra i passaggi tra visualizzazione prodotto, aggiunta al carrello, checkout, inserimento pagamento e acquisto. Il box Cart abandonment evidenzia la quota di utenti che interrompe il processo prima di completare l’ordine.

Più in basso trovi i referral monetizzati, cioè le sorgenti che generano revenue, e la sezione Viewed vs Purchased, disponibile quando l’evento view_item è configurato.

Questa dashboard serve a capire quanto vende il sito, quali canali generano entrate e dove il percorso ecommerce perde utenti.

Funnel

La tab Funnel ricostruisce i percorsi di conversione e il ruolo dei diversi touchpoint.

La dashboard parte da conversion rate, touch medi per conversione, conversioni totali e assist AI. Il suo obiettivo è leggere il contributo dei canali lungo il percorso dell’utente, distinguendo il primo contatto dal canale che chiude la conversione.

La sezione Attribution models confronta diversi modelli di assegnazione del valore, tra cui last click, first click e modello lineare. Il last click attribuisce il merito al canale finale prima della conversione, il first click valorizza il primo punto di contatto, il modello lineare distribuisce il valore tra più passaggi.

La tabella Top conversion paths mostra i percorsi più frequenti tra primo touch e ultimo touch, con conversioni, revenue e sessioni associate. Puoi così vedere se un canale apre il percorso e un altro lo chiude, oppure se alcune sorgenti lavorano soprattutto in fase di assistenza.

La sezione Revenue attribution distribuisce il fatturato tra le sorgenti secondo il modello disponibile, mentre AI assist conversions mostra quante conversioni hanno ricevuto un contributo da canali AI nel percorso.

Nella parte finale, Touchpoint distribution confronta primo touch e last touch per sorgente. Conversion lag indica quanti giorni passano tra il primo contatto e la conversione finale.

Questa vista aiuta a leggere il valore dei canali oltre l’ultimo clic. Un canale può generare poche conversioni dirette e avere comunque un ruolo decisivo nella scoperta, nel ritorno dell’utente o nella maturazione della scelta.

Configurazioni e dati disponibili

Le dashboard Analytics di SEOZoom lavorano sui dati raccolti nella proprietà Google Analytics collegata al Progetto. La completezza delle viste dipende quindi dalla qualità del tracciamento configurato sul sito.

Per ottenere report più completi è utile controllare:

  • conversioni e obiettivi in GA4;
  • eventi ecommerce;
  • data layer, quando necessario;
  • parametri UTM per social, paid, newsletter e campagne esterne;
  • proprietà e stream corretti;
  • eventuali sottodomini coinvolti nel percorso di acquisto o conversione.

 

Alcuni dati possono essere stimati o ricostruiti tramite proxy, come nel caso delle exit page, perché GA4 non espone sempre tutte le metriche in forma nativa. Quando esiste un limite tecnico, SEOZoom lo segnala direttamente nella dashboard.

La sezione Analytics va letta come una vista operativa sui dati GA4: SEOZoom organizza, confronta e rende più accessibili le informazioni raccolte da Analytics, mentre la qualità dell’analisi resta legata alla qualità del tracciamento configurato sul sito.