La sezione SEO for AI: governa la nuova visibilità

Questa è l’area dedicata alla SEO for AI, la frontiera che espande la SEO tradizionale per governare gli spazi generativi e che comprende l’ottimizzazione dell’identità informativa (GEO), la verifica delle prestazioni nelle risposte (AEO) e il collegamento tra prompt, fonti e SERP tradizionali. È la SEO applicata al funzionamento reale degli assistenti AI.

Qui non ti limiti a lavorare sul posizionamento, ma hai accesso a una centrale di intelligence per analizzare come le Intelligenze Artificiali (come ChatGPT, Gemini e Perplexity) interpretano qualsiasi brand o dominio.
Gli strumenti di questa sezione servono a garantire che un’entità sia compresa, riconosciuta e citata come fonte autorevole. Puoi usarli per curare la tua identità informativa, ma anche per fare “reverse engineering” sui competitor: verifichi se l’AI sa chi sono, come li colloca nel settore e quali informazioni utilizza per raccomandarli agli utenti.

È il tuo punto di controllo quando la ricerca diventa una risposta unica: qui indaghi chi è “dentro” e chi è “fuori” dal discorso, intercettando distorsioni, lacune o domini rivali che stanno guadagnando quote di visibilità nelle conversazioni degli utenti.

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GEO Audit

È lo strumento di intelligence che ti permette di profilare un brand o un competitor attraverso gli occhi dell’Intelligenza Artificiale. Accedendo da questa voce di menu hai la massima libertà di indagine: puoi analizzare qualsiasi dominio, non solo quelli dei tuoi progetti.

Il funzionamento è immediato:

  1. Clicca sulla voce GEO Audit.
  2. Si aprirà una finestra modale che ti chiede di inserire il dominio che vuoi analizzare.
  3. Conferma l’operazione (l’analisi ha un costo di 0,50€ credito AI).

Verrai reindirizzato alla dashboard di analisi (identica a quella che trovi in “Analisi Sito Web”) che costruisce la mappa semantica dell’entità, evidenziando criticità su settore, mission, valori e sentiment, e confrontando la percezione dell’AI con i dati reali del web.

Qui non stai guardando il codice o i backlink, ma chiedi all’AI: “Chi credi che sia questo brand? Che reputazione ha? A quale settore lo associ?”.

Il report costruisce l’identità del dominio confrontando ciò che l’AI ha memorizzato nel tempo con i dati reali recuperati tramite una Web Search istantanea. È l’analisi perfetta per capire in pochi secondi il posizionamento reale di un competitor, individuare i suoi punti deboli comunicativi o valutare un potenziale partner o cliente prima ancora di iniziare a lavorarci.

Nella parte alta trovi una fotografia immediata dell’allineamento del brand, evidenziando con le etichette di stato (OK, Criticità Media, Criticità Alta) se l’AI ha una visione chiara o confusa del dominio.

Ecco cosa puoi scoprire su qualsiasi sito:

  • Settore e Brand: capisci subito se l’AI colloca il competitor nella nicchia corretta o se lo fraintende.
  • Mission, Visione e Valori: il sistema confronta la comunicazione del sito con la percezione dell’AI. Se emergono criticità, significa che quel brand non sta comunicando efficacemente la sua identità e l’AI è costretta a “tirare a indovinare”.
  • Rilevanza Geografica: scopri se il sito è percepito come un player locale o internazionale, un dato cruciale per capire il suo raggio d’azione reale nelle risposte generative.

Oltre ai dati identitari, l’audit ti svela la strategia qualitativa del dominio analizzato:

  • Argomenti Principali: vedi per quali concetti l’AI considera quel sito un “esperto” (Topical Authority).
  • Analisi del Sentiment: misuri la reputazione online del brand e leggi le keyword emotive ricorrenti (positive o negative) associate alle menzioni sul web.
  • Buyer Personas: l’AI traccia l’identikit del pubblico che quel sito sta attirando con il suo tono di voce. È un’informazione strategica per capire a chi si rivolgono davvero i tuoi competitor (demografia, bisogni, pain points).

Il GEO Audit è un’operazione a consumo che richiede un’elaborazione complessa da parte dei modelli AI. Ogni nuova analisi ha un costo di 0,50€, che viene scalato dal tuo credito AI.

Una volta generato, il report resta salvato nello storico del tuo profilo (accessibile anche dalla AI Dashboard), così puoi consultarlo in futuro senza dover spendere nuovamente i crediti. Tuttavia, poiché la percezione dell’AI e i contenuti del web cambiano costantemente, è utile lanciare periodicamente un aggiornamento del report per monitorare l’evoluzione del brand o verificare se le ottimizzazioni apportate hanno modificato la risposta dei motori. Trattandosi di una nuova interrogazione in tempo reale, l’aggiornamento comporta il costo di una nuova generazione (0,50€).

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AEO Audit: analizza la reputazione dei brand per gli Answer Engine

L’AEO Audit è lo strumento che certifica i risultati del lavoro di Answer Engine Optimization, misurando la capacità di un brand di essere scelto e citato come fonte autorevole dai principali motori che generano risposte basate su ricerca live (RAG).

Lo strumento consente di effettuare analisi on-demand su qualsiasi realtà: puoi utilizzarlo per verificare il tuo brand, fare un check rapido su un potenziale cliente o anche per osservare come vengono rappresentati competitor diretti, brand emergenti o player di riferimento nel tuo settore.

L’audit interroga direttamente tre modelli di intelligenze artificiali – ChatGPT, Gemini e Perplexity – per mostrarti se il soggetto analizzato è riuscito a imporsi come fonte autorevole su piattaforme che funzionano con logiche diverse, ottenendo una visibilità trasversale che conferma sia la reperibilità immediata che la solidità della reputazione digitale.

Per lanciare l’indagine clicca su “Nuova Analisi”. Si aprirà una finestra di configurazione dove dovrai definire manualmente l’identità del soggetto. I campi richiesti (Nome Brand, Paese, Settore, Prodotto/Servizio) non sono semplici etichette, ma fungono da prompt per orientare l’AI. Stai dicendo agli engine da quale angolazione guardare il brand: una variazione di questi parametri (ad esempio cambiare il settore di riferimento) produrrà risultati diversi, perché i motori cercheranno conferme su fonti e contesti differenti. L’operazione di avvio ha un costo fisso di 1€ (crediti AI), chiaramente indicato prima della conferma.

Una volta generato, il report viene salvato automaticamente. In alto a destra trovi il menu Storico dei Report (icona orologio): cliccando qui accedi alla lista di tutte le indagini effettuate. Puoi ricaricare e consultare qualsiasi analisi precedente gratuitamente, tutte le volte che vuoi; il costo viene scalato solo quando decidi di lanciare una nuova interrogazione in tempo reale per aggiornare i dati.

Come leggere il report

L’audit è strutturato per darti risposte immediate sulla coerenza e sulla forza del brand agli occhi delle AI.

Il primo dato che incontri è la Panoramica del brand, che riepiloga i parametri di input, seguita dall’AEO Score Medio: una sintesi numerica per confrontare rapidamente lo stato di salute tra i diversi motori. L’analisi si sviluppa poi verticalmente lungo le tre colonne dei motori (ChatGPT, Perplexity, Gemini), permettendoti di vedere a colpo d’occhio se la percezione è omogenea o se esistono carenze specifiche su un singolo ecosistema.

  • Dettaglio Punteggi: Questa sezione spiega il “perché” del tuo voto. Qui misuri la salute tecnica del brand (Qualità della presenza), la sua notorietà (Riconoscimento) e la percezione emotiva (Sentiment), incrociandoli con la forza competitiva nel mercato.
  • Dettagli Riconoscimento Brand: Qui l’analisi diventa profilazione. L’AI assegna al brand un Ruolo (es. “Leader”, “Challenger”) e un Archetipo (es. “Innovatore”) che ne definiscono la personalità percepita. I dati su profondità delle menzioni e qualità delle fonti ti dicono inoltre quanto è “radicata” questa percezione.
  • Competizione di mercato: Attraverso i grafici a torta vedi la tua Share of Voice esatta rispetto ai competitor che l’AI ha associato al tuo brand. Subito sotto, le Caratteristiche Identitarie elencano gli attributi che l’AI associa spontaneamente al nome analizzato: se leggi concetti generici il posizionamento è debole, se leggi tratti specifici il brand è ben distinto.
  • Riepilogo analisi: È la diagnosi strategica discorsiva. L’AI agisce come un consulente, evidenziando i punti di forza consolidati e le aree di crescita. Fondamentale è la Traiettoria di mercato, che ti dice se il trend di visibilità del brand è in ascesa, stabile o in calo.
  • Analisi contestuale e Sentiment: Le sezioni finali indagano la narrazione. L’analisi contestuale verifica se il brand viene citato per i temi corretti, mentre l’analisi del sentiment scende nel profondo, distinguendo tra l’opinione legata al prodotto, quella delle fonti autorevoli e il livello di polarizzazione del pubblico.
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AI Prompt Tracker

AI Prompt Tracker è lo strumento di monitoraggio storico che ti permette di sorvegliare l’evoluzione della tua visibilità nelle risposte generative nel tempo. Serve a tracciare come cambiano le citazioni, il sentiment e la pertinenza del tuo brand nei motori conversazionali a seguito delle tue ottimizzazioni.

Se la SEO tradizionale lavora sulle parole chiave, la GEO lavora sulle risposte: questo strumento ti permette di inserire i Prompt (le domande o richieste specifiche) che i tuoi utenti ideali rivolgono agli assistenti virtuali e verificare, in tempo reale, se il tuo sito viene citato come fonte autorevole.

Per questo, infatti, non dovrai  inserire keyword secche per configurare il monitoraggio, ma utilizzare frasi conversazionali. Ovvero, devi cercare di replicare le domande reali che il tuo target farebbe a una chat intelligente, scrivendo domande formulate in modo preciso oppure query più spontanee, simili a quelle che un utente inesperto digiterebbe nei Motori AI, come ad esempio “Spiegami nel dettaglio qual è il procedimento migliore per preparare una vera pizza napoletana in casa, indicandomi i tempi di lievitazione corretti e quali farine utilizzare per l’impasto”, oppure “Spiegami passo dopo passo come ottimizzare il crawl budget di un e-commerce con molte pagine per migliorare l’indicizzazione dei prodotti

Ogni prompt diventa un punto di partenza per analizzare la relazione tra la domanda e le pagine del tuo sito che possono rispondere in modo efficace: SEOZoom interroga periodicamente ChatGPT, Gemini, Perplexity e Google AI Mode per verificare se sei effettivamente presente e citato con i tuoi contenuti.

Sotto l’area di inserimento trovi tre riquadri che sintetizzano la presenza del tuo dominio all’interno dei modelli AI monitorati: AI Mode, ChatGPT, Gemini e Perplexity. Per ciascun modello SEOZoom verifica se almeno una pagina del sito compare tra le fonti che il motore utilizza. I pannelli mostrano quante volte il sito è stato riconosciuto e con quale posizione relativa rispetto alle altre fonti selezionate.

La sezione centrale raccoglie tutti i prompt monitorati. La tabella associa a ogni domanda:

  • la posizione migliore raggiunta nelle fonti individuate dai Motori AI
  • il numero di pagine del sito considerate rilevanti
  • i modelli in cui il dominio compare.

Se clicchi sulla riga puoi espandere l’analisi e leggere il dettaglio del posizionamento GEO. Inoltre, attivi le tabelle a destra, che ti offrono tre viste dedicate alla tua autorità sul topic:

  • Andamento

Questa vista mostra l’evoluzione periodica delle posizioni associate ai prompt. Puoi valutare se la presenza del tuo sito tra le fonti è stabile, se sta migliorando o se tende a scendere, interpretando eventuali variazioni in relazione alle tue pubblicazioni o alle attività dei competitor.

  • Competitor sui prompt

Qui trovi i domini che vengono selezionati come fonti per gli stessi prompt. La tabella mostra le loro posizioni nei vari motori AI e ti aiuta a capire chi presidia gli stessi temi, quali siti emergono con maggiore frequenza e dove la concorrenza è più forte o più frammentata.

  • Copertura Fan-Out

Questa vista analizza tutte le keyword attivate dal prompt durante il fan-out, ricostruendo il processo di ricerca eseguito dai motori. SEOZoom analizza il tuo sito e verifica se è già visibile nella SERP tradizionale per tutte le keyword correlate all’intento di ricerca principale del prompt (il cluster semantico).

Le keyword vengono suddivise in coperte (posizioni entro la ventesima) e non coperte. Per ciascuna trovi volume, posizione reale e URL candidato del tuo dominio quando presente. Per la precisione

  • Fan Out Verde (Alta Copertura): indica che la pagina è solida, completa e risponde a tutte le sfumature della domanda. È un posizionamento destinato a durare.
  • Fan Out Rosso (Bassa Copertura): indica che l’AI ti ha citato, ma la tua pagina ha delle lacune semantiche importanti su argomenti correlati. È un segnale operativo: devi espandere il contenuto (magari usando l’AI Engine) per coprire meglio il topic e blindare la tua autorità.

Questa informazione collega in modo diretto la tua visibilità SEO con la tua esposizione nei modelli AI. Un contenuto che presidia in modo solido la SERP tradizionale ha maggiori probabilità di comparire anche tra le fonti recuperate dai Motori AI durante le risposte generate.

Poiché richiede uno storico dati, questa funzione è legata esclusivamente ai domini che hai inserito a progetto. Cliccando sulla voce nel menu si apre infatti una finestra modale che elenca i tuoi Progetti attivi. Selezionando il progetto di interesse, verrai reindirizzato immediatamente alla sezione di analisi specifica all’interno dell’Area Progetti, dove potrai consultare i grafici di andamento, lo storico delle risposte generate dall’AI e le variazioni nella visibilità del brand sui nuovi motori di ricerca.

AI Prompt Tracker completa le informazioni già disponibili in GEO Audit, AI Overview Monitor e nelle viste editoriali. Insieme formano un quadro unico: puoi leggere come il tuo dominio viene riconosciuto come fonte, come le AI ricostruiscono l’intento legato alle domande e quali parti del sito intercettano gli argomenti attivati dai prompt.

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AI Engine

Come puoi sapere se i tuoi contenuti sono GEO-ready, adatti a essere scelti e citati dai nuovi motori AI, prima ancora di pubblicarli? L’AI Engine risponde a questa domanda fondamentale.

È un motore di analisi predittiva, che simula il comportamento di sistemi come Gemini di Google, ChatGPT, Claude e Perplexity per valutare la rilevanza e la completezza dei tuoi contenuti. In pratica, ti dice in anticipo se la pagina che hai scritto ha le carte in regola per essere considerata una fonte autorevole da un motore di ricerca basato su intelligenza artificiale.

La logica è semplice: inserisci da un lato la keyword di riferimento, dall’altro l’URL della pagina che vuoi analizzare, e lanci un’analisi avanzata che costruisce una sorta di “gemello digitale” della competizione. Valuta quanto la pagina sia davvero pronta a competere per quella query, quali punti di forza possiede e dove invece rischia di non essere allineata alle aspettative dei motori AI e degli utenti.

Come funziona AI Engine

Quando lanci un’analisi, l’AI Engine compie un’operazione complessa in pochi istanti:

  1. Analizza i competitor. Scansiona le pagine dei siti indicizzati su Google per la keyword che hai indicato.
  2. Crea un database vettoriale. Trasforma il contenuto della tua pagina e di quelle dei principali competitor in una rappresentazione matematica basata sul significato semantico, non solo sulle parole chiave.
  3. Simula una SERP AI. Crea un proprio motore di ricerca temporaneo e specializzato su quell’argomento, e classifica la tua pagina rispetto alle altre in base alla sua reale pertinenza per rispondere a una specifica domanda o intento di ricerca.

Il risultato finale è una classifica simulata che ti mostra se, e in quale posizione, il tuo contenuto sarebbe stato scelto da un motore AI per rispondere a una query.

La dashboard dei risultati si divide in due pannelli principali.

  • Risultati della Ricerca AI. Sulla sinistra c’è la classifica simulata, la “SERP” secondo l’intelligenza artificiale. Qui trovi un elenco ordinato dei contenuti che AI Engine ha ritenuto più pertinenti per rispondere alla query che hai inserito. Ogni risultato ha un punteggio di “Pertinenza”. Il tuo obiettivo è verificare se l’URL che hai analizzato compare in questa classifica e, in caso affermativo, in quale posizione. Un posizionamento alto indica che il tuo contenuto è completo, ben strutturato e allineato all’intento di ricerca secondo i criteri di un motore AI. Se il tuo URL non compare o si posiziona in basso, il pannello di destra ti aiuterà a capire perché.
  • Gli spunti strategici. Questo pannello ti fornisce il contesto e le informazioni strategiche per migliorare il tuo contenuto. È organizzato in quattro tab.
    • Domande: la traccia per il tuo articolo. Le domande sono raggruppate in cluster tematici (come “Introduzione a…”, “Configurazione e verifica…”, “Analisi delle performance…”) che rappresentano i sotto-argomenti fondamentali che un contenuto di qualità dovrebbe trattare per essere considerato esaustivo.
    • Domande AI Overview: questa tab ti mostra la struttura della risposta di AI Overview di Google, suddivisa per topic e domande. È un ottimo punto di partenza per capire che taglio e che profondità dare al tuo contenuto.
    • Buyer Personas: qui l’AI delinea dei profili di utenti tipici interessati all’argomento (ad esempio “Marco, 35 anni, SEO Specialist”). Per ogni “persona” vengono descritti i suoi obiettivi e le domande specifiche che si pone. Questo ti aiuta a calibrare il tono di voce, il livello di approfondimento e gli esempi del tuo contenuto per parlare direttamente al tuo pubblico ideale.
    • Cronologie delle ricerche: salva uno storico delle analisi che hai effettuato, per poterle consultare in seguito.

È importante ricordare che, da questa schermata, non puoi modificare il contenuto. Lo scopo di questa versione “libera” dell’AI Engine è puramente analitico: ti fornisce una diagnosi precisa e tutti gli spunti strategici (la struttura dei topic, le domande a cui rispondere, il target a cui parlare) per poi tornare sul tuo sito e migliorare la pagina con cognizione di causa.

Il beneficio principale di AI Engine è che ti permette di non “scrivere alla cieca”. Puoi verificare l’efficacia di un contenuto prima ancora di pubblicarlo (utilizzando la versione integrata nell’Assistente Editoriale) o analizzare le performance di pagine esistenti per capire perché non vengono citate dall’AI. Questo ti consente di ottimizzare i testi in modo mirato, aumentando esponenzialmente le probabilità che vengano scelti come fonte autorevole negli AI Overview e dai motori di ricerca conversazionali.

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AI Overview

Questo strumento ti permette di capire e misurare la visibilità di un sito all’interno di AI Overview, il box con le risposte generate dall’intelligenza artificiale di Google che è sempre più presente nelle SERP.

Qui scopri per quali parole chiave un qualsiasi dominio viene utilizzato come fonte da Google, quante volte viene menzionato e qual è l’impatto stimato in termini di traffico.

Come si usa lo strumento

Accedendo ad “AI Overview” dalla colonna degli strumenti si aprirà una finestra che ti chiederà di inserire il dominio che vuoi analizzare. È importante notare che, se il dominio inserito non è presente in alcun risultato di AI Overview, la ricerca non restituirà dati.

Una volta inserito il dominio e avviata l’analisi, la piattaforma ti condurrà direttamente all’interno dello strumento Keyword Studio (applicato al dominio che hai cercato), con la tab “AI Overview” già preselezionata. In pratica, SEOZoom esegue in autonomia l’analisi dominio e  ti porta subito alla sezione specifica con i dati più rilevanti.

Ti troverai quindi di fronte a una tabella che elenca tutte le parole chiave per cui il dominio analizzato è stato selezionato come fonte nelle risposte AI di Google. Essere presenti qui non equivale a un posizionamento organico classico, quindi le metriche mostrate sono specifiche per questo formato:

  • AI Rank indica la posizione “simulata” della menzione al sito all’interno della risposta AI. Un valore basso (es. 1) significa che il sito viene citato per primo, in una posizione di massima evidenza.
  • Traffico Stimato è una stima del traffico generato specificamente da questa visibilità all’interno del box AI, un dato separato e aggiuntivo rispetto al classico traffico organico.
  • Menzioni indica il numero totale di volte in cui il dominio è stato citato come fonte per generare la risposta a quella query.
  • Prima Menzione specifica quante di quelle menzioni vedono il sito come prima fonte citata, un indicatore di grande autorevolezza.
  • URL mostra l’URL esatto che Google ha scelto come fonte per quella specifica keyword.

Questa analisi ti permette di misurare in modo preciso la performance di un sito nel nuovo scenario delle ricerche basate su AI, un dato ormai imprescindibile per qualsiasi strategia SEO completa.

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