Come creare un nuovo progetto

Il processo di creazione di un progetto è semplice e guidato.

  1. Avvio. Puoi creare un nuovo progetto in diversi modi: cliccando sul tasto + nella sezione “Progetti” della colonna a sinistra, dal menu “Progetti” nella barra in alto, oppure dal bottone dedicato che trovi quando analizzi un qualsiasi dominio sulla piattaforma.

  2. Dati di base. Si aprirà una finestra che ti chiederà di inserire le informazioni fondamentali: un nome per il progetto (per riconoscerlo facilmente) e l’indirizzo del sito web.
  3. Configurazione guidata. Una volta salvato, SEOZoom ti guiderà nei passaggi successivi per arricchire il progetto con le informazioni necessarie a un monitoraggio efficace. Potrai configurare:
  • Keyword da monitorare. Inserisci le parole chiave che ritieni più importanti per la tua strategia. Puoi aggiungerle manualmente, importarle da un file, da Google Analytics o da Google Search Console. Se lavori con query a forte componente locale o internazionale puoi anche decidere di usare SEOZoom come un semplice rank tracker, specificando la città di riferimento o la versione di Google (estensione e lingua) per seguire la SERP così come la vede un utente in quell’area. In questo caso leggerai le posizioni giornaliere del sito a progetto, senza volumi di ricerca o altre informazioni estese.
  • Competitor. Aggiungi i domini dei tuoi concorrenti diretti. Puoi selezionarli tra quelli suggeriti da SEOZoom o inserirli manualmente. Questo ti permetterà di avere dati di confronto sempre aggiornati. E qui arriva un consiglio importante: non limitarti ai rivali “classici”, ma prova ad anticipare i “competitor di attenzione” che ti sottraggono visibilità online.
  • Brand e Persone. Inserisci il nome del tuo brand, dei prodotti principali e delle figure chiave associate. Queste informazioni aiutano SEOZoom a monitorare in modo più preciso la presenza del tuo marchio online.
  • Integrazioni. Questo passaggio è facoltativo, ma consigliato: puoi collegare il tuo progetto a strumenti esterni come Google Analytics e Google Search Console per rendere l’analisi ancora più completa e incrociare i dati. La procedura è semplice: clicchi su “Collega” accanto allo strumento che ti interessa, autorizzi l’accesso con l’account Google e selezioni la proprietà corretta. Nel caso di GA4 scegli la proprietà e il data stream web, mentre per Search Console ti conviene usare la proprietà Dominio, così copri tutte le varianti (http, https, www e non-www). Se hai un piano Business o Corporate, puoi anche attivare l’add-on Looker Studio: al primo accesso recuperi un token SEOZoom da inserire nel connettore, e puoi subito utilizzare i template preimpostati per creare report personalizzati. In questo modo arricchisci i dati e ottieni una lettura ancora più completa delle performance.

 

Al termine della procedura il progetto viene salvato e popolato con i dati più aggiornati: avrai da subito grafici e tabelle pronti per la tua analisi.

Consiglio pratico

Dedica tempo alla configurazione iniziale: più curi la scelta delle keyword, dei competitor e dei riferimenti di brand, più i dati saranno precisi e utili. E ricorda che puoi sempre modificare e arricchire il progetto in seguito: aggiungere keyword, sostituire competitor, collegare o scollegare strumenti Google. L’importante è partire con una base solida, che rifletta davvero gli obiettivi e la struttura del tuo sito.

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La Panoramica: leggere e interpretare i dati principali

La Panoramica: leggere e interpretare i dati principali

La dashboard Panoramica è la schermata che concentra tutte le informazioni principali sul sito a progetto, una panoramica rapida ma completa sulle performance da cui puoi visualizzare, in un unico colpo d’occhio, tutto ciò che sta succedendo.

  • Panoramica Generale. La parte alta della dashboard ti offre una sintesi immediata con le metriche chiave che riassumono lo stato del sito:
  • Zoom Authority (ZA). La metrica proprietaria di SEOZoom che misura l’autorevolezza complessiva del tuo sito su Google, in una scala da 0 a 100. Si basa su elementi oggettivi e non manipolabili.
  • Traffico Organico. Una stima delle visite mensili che il sito riceve da Google in base al posizionamento organico.
  • Traffico AI Overview e AI Overview Gap. Un riepilogo dell’impatto del tuo sito nei risultati generati dall’AI di Google. Il primo box ti mostra per quante keyword sei presente, il numero di menzioni e la tua visibilità complessiva nelle risposte generative. Il secondo ti mostra il volume potenziale di traffico che stai perdendo su keyword in cui i competitor compaiono in AI Overview e tu ancora no – e cliccando vai subito alla parte operativa, visualizzando le opportunità strategiche su cui concentrarti.
  • Backlink. Il numero totale di backlink e di domini unici che puntano al tuo sito.

Chiudono il quadro lo specchietto con le variazioni, che segnala quante keyword sono migliorate, peggiorate o rimaste stabili, e quello che ricapitola i principali riferimenti del brand, con link ai profili social ufficiali abbinati automaticamente al sito a progetto. Questa prima fascia ti offre un colpo d’occhio immediato: se i numeri sono in crescita o in calo lo capisci qui, senza bisogno di aprire altri report.

 

  • Box tematici di primo livello. Subito sotto i KPI, la dashboard suddivide i dati in quattro aree:
    • nella sezione SEO leggi quante keyword totali ha il sito e come sono distribuite nelle prime posizioni (Top 3, Top 10, fasce 4–6 e 7–10). È una fotografia della solidità delle tue SERP;
    • la sezione AI Overview mostra quante query attivano risposte generative, quante menzioni hai ottenuto, quante volte sei citato per primo e la visibilità media. È il modo più rapido per misurare il peso del tuo dominio nel nuovo contesto delle ricerche AI;
    • il box Traffico motori AI elenca i clic che ricevi da ChatGPT, Gemini, Claude, Perplexity e altri motori AI. Se hai collegato la proprietà Analytics a SEOZoom, qui puoi confrontare le citazioni ottenute sui “nuovi” motori di ricerca.
    •  il box Backlink indica totale link, domini di riferimento, suddivisione tra DoFollow e NoFollow e qualità complessiva.
  • Grafici di andamento. Scorrendo trovi i grafici che ti permettono di leggere la storia del sito. Andamento dominio mostra l’evoluzione del traffico stimato negli ultimi mesi e anni, con gli aggiornamenti algoritmici di Google segnalati da icone lungo l’asse temporale. Puoi anche aggiungere note personali, utili per collegare cali o crescite a iniziative interne. Accanto, la distribuzione storica delle keyword illustra come cambiano le fasce di ranking (Top 3, prima pagina, oltre). Le linee verticali segnalano modifiche metodologiche di SEOZoom, come il numero di risultati considerati nelle SERP, così puoi interpretare correttamente eventuali salti nei grafici.
  • Sintesi strategica e analitica. Poco più sotto ritrovi una seconda fascia di box, che spingono l’analisi più a fondo. Qui leggi il dato puntuale di traffico dominio e keyword posizionate, insieme al riepilogo delle metriche proprietarie (Authority, Trust, Stability e Opportunity) e alla lista dei settori in cui il sito ha maggiore visibilità.

Segue un blocco con Andamento annuale, per confrontare i valori stimati attuali con quelli precedenti (3, 6, 9 e 12 mesi prima); Distribuzione keyword per pagina per capire, grazie al grafico a colonne, quante query presidiano la prima pagina di Google e quante restano oltre la terza; Piano trimestrale, per conoscere le pagine già presenti in SERP che intercettano keyword destinate a crescere nei prossimi mesi – un invito a rafforzare prima i contenuti esistenti, migliorandoli in tempo per intercettare la domanda futura.

  • Azioni operative. La sezione Azioni operative raccoglie le attività concrete da svolgere: qui SEOZoom traduce i dati in compiti concreti. SEO Checklist indica qual è il livello di completamento delle attività preliminari e operative sul tuo progetto, suddivise in aree base (dalla tecnica alla UX). Il riquadro di Ottimizzazione SEO riprende i dati dell’ultima scansione del SEO Spider, indicando errori e warning con link diretto al dettaglio, mentre Migliora i contenuti segnala le pagine che potrebbero essere arricchite o riviste. A completare il quadro, la sezione Attenzione ai competitor elenca i domini che stanno guadagnando terreno a scapito del tuo sito, aiutandoti a capire dove rischi di perdere terreno.

Ogni box è collegato direttamente alla relativa funzione: un clic ti porta allo strumento in cui lavorare.

  • Suggerimenti dell’assistente SEO AI. In questa area l’algoritmo AI di SEOZoom incrocia le informazioni del progetto e ti propone indicazioni mirate, suddivise per tipologia: competitor, keyword, pagine, SEO tecnico, social. Ogni suggerimento specifica l’area coinvolta, spiega il motivo per cui viene generato (ad esempio un competitor che guadagna traffico o una pagina che sta perdendo posizioni) e suggerisce l’azione più appropriata. Puoi scorrere i suggerimenti, filtrarli per categoria e aprire il dettaglio per essere portato direttamente nella vista di riferimento. È il modo più immediato per trasformare un dato in attività.

I suggerimenti possono riguardare:

  • Competitor migliorati. Ti avvisa se un concorrente sta guadagnando traffico in modo significativo, suggerendoti di analizzarlo per individuare le pagine che stanno performando meglio.
  • Contenuti da ottimizzare. Identifica le pagine del tuo sito che non generano traffico e che andrebbero migliorate.
  • Errori tecnici. Ti segnala criticità rilevate dallo Spider di SEOZoom su cui intervenire.
  • Grafici e tabelle su keyword e pagine. Le sezioni finali della dashboard sono dedicate a focus operativi.

Il blocco Previsione traffico confronta l’andamento degli ultimi dodici mesi con quello previsto per i successivi dodici, mostrando per ogni mese la variazione attesa se i posizionamenti restassero invariati.

I grafici di andamento keyword monitorate e andamento keyword di progetto evidenziano invece la stabilità o la volatilità delle query che segui: quanti termini sono oggi in prima pagina, quanti restano oltre, e come questo equilibrio è cambiato nel tempo.

Scendendo ancora in basso trovi le tabelle operative. L’elenco delle keyword monitorate in salita e in discesa ti dice subito quali query hanno guadagnato o perso terreno, con indicazione di posizione, variazione, volume e URL collegato. Allo stesso modo, le tabelle dell’andamento pagine web distinguono le pagine che stanno guadagnando traffico da quelle che lo stanno perdendo, in termini di visite stimate. Questi dati sono utilissimi per impostare le priorità: se un contenuto scende, sai che va rivisto, mentre se una pagina cresce può darti spunti replicabili su altre aree del sito.

Chiude la dashboard il doppio blocco dedicato alle pagine chiave e alle nuove opportunità. Da un lato hai le pagine che portano più traffico, con la possibilità di vedere per ciascun URL quante keyword sono collegate e quante menzioni AI ha ottenuto. Dall’altro, le idee per nuovi articoli, una lista di keyword ad alto potenziale complete di volume, intento di ricerca, trend e livello di difficoltà. È qui che puoi raccogliere spunti per i contenuti futuri, già ordinati per rilevanza e fattibilità.

 

La Panoramica del progetto è un pannello di controllo. Leggendola dall’alto verso il basso ottieni un percorso completo: prima la sintesi dei KPI, poi l’approfondimento delle aree SEO e AI, gli andamenti storici, le previsioni, i suggerimenti e le azioni operative, fino ad arrivare alle keyword e alle pagine che ti indicano concretamente dove agire.

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Le sezioni di Analisi del progetto

La barra di navigazione in alto ti attraverso tutte le aree di analisi collegate al sito che hai inserito nel progetto. Ogni sezione approfondisce un aspetto specifico del dominio e raccoglie dati aggiornati che puoi leggere in modo coerente: puoi valutare il comportamento complessivo del dominio all’interno dei motori di ricerca tradizionali e generativi, interpretare gli specifici segnali GEO, leggere i dettagli del rendimento SEO e analizzare le campagne Google Ads rilevate.

Le informazioni presenti in queste viste ti aiutano a costruire una lettura unica del progetto. La struttura tecnica, le prestazioni organiche, la copertura tematica, l’identità nei modelli AI, le interazioni social e la comunicazione paid rientrano nello stesso quadro analitico, così puoi riconoscere come il sito si posiziona nel suo contesto e quali aree meritano attenzione.

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